Hotlinking: perché le immagini ospitate altrove danneggiano il tuo sito WordPress

Interruzioni, privacy, tempi di caricamento: cosa si nasconde dietro gli hotlink e come liberarne il tuo sito.

Si parla di hotlinking quando un sito incorpora immagini direttamente da un server esterno invece di salvarle in proprio. Sembra comodo, ma ha degli svantaggi che spesso emergono solo tardi.

Come nascono gli hotlink

Raramente qualcuno crea hotlink di proposito. Di solito succede senza accorgersene: un testo viene incollato da un documento Google, un articolo viene importato da un vecchio blog oppure un’immagine viene copiata con il tasto destro da un altro sito. Nell’editor tutto sembra normale, ma dietro le quinte l’indirizzo dell’immagine punta a un server esterno.

I quattro svantaggi principali

Interruzioni di cui non ti accorgi

Il gestore esterno può eliminare o rinominare le immagini in qualsiasi momento, oppure abbandonare il suo dominio. Te ne accorgi solo quando un visitatore te lo segnala o quando il tuo sito è pieno di riquadri vuoti.

Privacy

Quando un visitatore carica il tuo sito, il suo browser richiede ogni immagine esterna al server di terzi e nel farlo trasmette il suo indirizzo IP. Nel 2022 il Tribunale di Monaco di Baviera (Landgericht München) ha stabilito, nel caso dei Google Fonts, che una simile trasmissione senza consenso può essere illecita. Per le immagini esterne non esiste una sentenza specifica, ma il principio di fondo è analogo. Chi vuole andare sul sicuro ospita le immagini in proprio.

Tempi di caricamento

Ogni server aggiuntivo significa una connessione propria con query DNS e apertura della connessione. In più, le immagini su server esterni non puoi comprimerle, convertirle in WebP o AVIF né distribuirle tramite la tua cache o la tua CDN.

Blocchi

Molti server riconoscono gli hotlink e li bloccano, perché consumano banda. Al posto dell’immagine compare allora un segnaposto, un avviso o niente del tutto.

Trovare gli hotlink

Il metodo più rapido quando gli articoli sono tanti: seleziona tutti gli articoli e avvia l’importazione con Replace External Images. Già nel primo passaggio il plugin conta tutte le immagini esterne. Chi vuole solo analizzare senza modificare nulla, con Pro Unlimited usa il comando wp replexim scan.

Sostituire gli hotlink

  1. Crea un backup.
  2. Seleziona gli articoli interessati e avvia l’azione di gruppo «Replace External Images».
  3. Controlla nel registro le immagini saltate e, se necessario, sostituiscile a mano.

Diritti: un’importazione non cambia nulla sui diritti d’uso. Importa solo immagini che puoi utilizzare e rimuovi le immagini di terzi per cui non hai l’autorizzazione.

In conclusione

Gli hotlink sono comodi, ma rappresentano un rischio costante per disponibilità, privacy e tempi di caricamento. Le immagini vanno nella tua Libreria media: lì hai il pieno controllo.

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