Il testo alternativo è la breve descrizione nascosta dietro ogni immagine. Non si vede quasi mai, ed è proprio per questo che viene dimenticato. Eppure un buon testo alternativo richiede pochi secondi per immagine e aiuta due volte: le persone che non possono vedere la tua pagina e i motori di ricerca.
Che cos’è il testo alternativo?
Il testo alternativo si trova nell’attributo alt dell’immagine, nel codice HTML. Sostituisce l’immagine quando non può essere vista: gli screen reader lo leggono ad alta voce alle persone cieche o ipovedenti e il browser lo mostra quando un’immagine non si carica.
Perché il testo alternativo è importante
- Accessibilità: senza testo alternativo, chi usa uno screen reader non sa cosa mostra l’immagine o, nel caso peggiore, sente leggere il nome del file. Dal 28 giugno 2025, inoltre, l’Atto europeo sull’accessibilità rende l’accessibilità obbligatoria per molti negozi online nell’UE.
- Motori di ricerca: Google usa il testo alternativo per capire cosa mostra un’immagine e che ruolo ha nella pagina. Questo aiuta soprattutto nella ricerca per immagini.
- Quando le immagini mancano: se un’immagine non si carica, per esempio perché la fonte è offline, almeno la descrizione resta visibile.
Esempi buoni e cattivi
| Immagine | Debole | Meglio |
|---|---|---|
| Foto prodotto | immagine1.jpg | Tazza da caffè rossa in gres con bordo bianco |
| Foto del team | Foto | Tre colleghe alla lavagna durante un workshop |
| Grafico | Grafico fatturato | Grafico a barre: fatturato 2025 in crescita del 18% rispetto al 2024 |
| Logo come link | Logo | Hans & Friends – pagina iniziale |
| Immagine importata | Image from https://… | Il faro visto dalla spiaggia al tramonto |
Sei regole per un buon testo alternativo
- Descrivi ciò che conta. Non ogni dettaglio, ma ciò che l’immagine deve comunicare in quel punto.
- Breve e concreto. Di solito basta una frase o poche parole. Una regola diffusa è circa 125 caratteri.
- Niente «immagine di…». Lo screen reader annuncia già che si tratta di un’immagine.
- Niente elenchi di parole chiave. Una parola chiave va bene se è pertinente. Le parole chiave in fila non aiutano nessuno e possono persino nuocere.
- Il testo nell’immagine va nel testo alternativo. Se una grafica contiene testo, deve comparire anche nel testo alternativo.
- I link descrivono la destinazione. Se un’immagine è un link, indica dove porta.
Immagini decorative: testo alternativo vuoto
Le immagini puramente decorative, come sfondi, separatori o un’icona accanto a un testo che dice la stessa cosa, ricevono un testo alternativo vuoto (alt=""). Così gli screen reader le saltano. Importante: vuoto non significa assente. Se l’attributo manca del tutto, alcuni screen reader leggono invece il nome del file. L’albero decisionale per il testo alternativo del W3C ti aiuta a decidere.
Come gestire il testo alternativo in WordPress
- Durante l’inserimento: fai clic sull’immagine nell’editor. Nella barra laterale a destra trovi il campo «Testo alternativo».
- Nella libreria media: in Media → Libreria apri un’immagine e inserisci lì il testo alternativo. Verrà usato quando inserirai l’immagine da quel momento in poi.
Attenzione, un errore tipico: se in seguito modifichi il testo alternativo nella libreria media, il testo negli articoli già pubblicati non cambia. WordPress salva il testo alternativo direttamente nell’articolo al momento dell’inserimento. Gli articoli esistenti vanno quindi corretti a mano nell’editor.
Controlla bene dopo una migrazione o un’importazione
Quando si riprendono immagini da un vecchio sistema o si importano immagini esterne nella libreria media, spesso arrivano testi alternativi che non descrivono nulla: nomi di file come IMG_4711, segnaposto come «Image from https://…» o niente del tutto. Sul sito non si nota, perciò dopo ogni migrazione conviene ripassare le pagine principali. Inizia da quelle più visitate.
Checklist rapida
- Ogni immagine importante ha un testo alternativo?
- Descrive ciò che l’immagine comunica in quel punto?
- Le immagini decorative hanno un
alt=""vuoto? - Il testo delle grafiche compare nel testo alternativo?
- Le immagini con link dicono dove portano?
- Dopo un’importazione non sono rimasti nomi di file o segnaposto?
Domande frequenti
Il testo alternativo è uguale al titolo dell’immagine?
No. Il titolo (title) compare come tooltip in alcuni browser e di solito non viene letto in modo affidabile dagli screen reader. Per l’accessibilità e i motori di ricerca conta il testo alternativo.
E la didascalia?
La didascalia la vedono tutti. Completa l’immagine, ma non sostituisce il testo alternativo. Non ripeterla parola per parola nel testo alternativo, altrimenti chi usa uno screen reader sentirà la stessa frase due volte.
Un’IA può scrivere i testi alternativi?
Come proposta sì, e fa risparmiare tempo. Ma controlla il risultato: un’IA non sa perché mostri l’immagine proprio in quel punto.
Fonti: W3C Web Accessibility Initiative: Images Tutorial, Google Search Central: best practice SEO per le immagini.
